A luglio 2025 i nostri allievi della LiberaMusica APS‑ETS – Agata (13 anni, violino), Gemma (13 anni, viola), Aurora(13 anni, violoncello) e Antonio (13 anni, percussioni) – hanno partecipato con entusiasmo al campus internazionale Verano Orquestal 2025, organizzato dall’Orquesta Escuela Social Zaragoza (Spagna) presso la splendida cornice di Magallón, in Aragona.
Fin dal primo giorno, il campus si è rivelato per i nostri ragazzi un’esperienza intensa e trasformativa: sessioni d’orchestra ogni mattina, prove di sezione e tutti insieme in ensemble, momenti di riflessione musicale e attività all’aperto nel verde. Ma non solo: i giovani musicisti hanno condiviso spazi, strumenti, storie e passioni con coetanei provenienti da diversi Paesi, vivendo la musica come linguaggio comune di incontro e scambio.
L’Orquesta Escuela Social Zaragoza, promotrice dell’evento, è un progetto musicale comunitario e integratore. È così definita perché la gestione è collettiva e partecipata – le decisioni artistiche, organizzative e di progetto si prendono in assemblea. Il modello didattico segue i principi del movimento El Sistema: appartengono tutti — musicisti, volontari, insegnanti — ad una comunità di apprendimento in cui suonare insieme, crescere insieme, conta almeno quanto il miglioramento tecnico.
Il campus Verano Orquestal si inserisce proprio in questa visione: musica come diritto, cultura come condivisione, strumenti messi a disposizione per abbattere barriere sociali e geografiche. L’idea è che ogni ragazzo o ragazza – indipendentemente dal contesto di partenza – possa trovare nella musica un’opportunità di crescita personale, di scambio umano, di apertura al mondo.
Insieme, hanno vissuto momenti intensi: le prove al mattino, i laboratori al pomeriggio, le attività ricreative e di comunità alla sera. Hanno condiviso la musica, ma anche la scoperta di sé e dell’altro. Hanno imparato che “fare musica insieme” significa molto più che suonare bene: significa sostegno reciproco, rispetto, curiosità, apertura.
Raccontiamo questa esperienza con orgoglio: non solo per quello che i ragazzi hanno imparato — nuove braccia, nuovi strumenti, nuovi amici — ma per la dimensione di cittadinanza musicale che hanno vissuto. Hanno sperimentato cosa significa far parte di una comunità di musica e di giovani che credono nel valore del fare assieme.
E guardiamo al futuro con entusiasmo: porteremo avanti queste esperienze con determinazione, perché nessun giovane sia lasciato fuori dal diritto alla musica, dalla possibilità di incontrare altri mondi e di crescere attraverso il suono.