LibereVoci – un coro per tutte le voci e le mani bianche è un progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
Il progetto nasce dalla convinzione che la musica sia un diritto e non un privilegio. Attraverso il canto corale e la pratica musicale condivisa, bambini, ragazzi e adulti possono incontrarsi, riconoscersi e crescere insieme, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, cognitive o sociali. È un percorso che mette al centro la persona, valorizzando il potenziale di ciascuno e trasformando la musica in un linguaggio universale di relazione, empatia e inclusione.
Le azioni del progetto sono tre: il coro infantile inclusivo per bambine e bambini, il coro giovanile inclusivo per ragazze e ragazzi e il Coro EduCanTo – il nuovo coro dedicato a educatrici, educatori, maestre/i e genitori, per costruire insieme un modo nuovo di vivere la relazione educativa attraverso la voce.
“Com’è giocondo il mare” sarà il cuore del percorso: i suoni, i ritmi e le vibrazioni dell’acqua diventeranno musica, un racconto sonoro del mondo che vogliamo consegnare alle nuove generazioni.
Un coro che diventa comunità: ascolto, armonia, collaborazione.
Il progetto si sviluppa lungo un intero anno educativo e coinvolge tre gruppi – coro infantile, giovanile e adulti – all’interno dei quali musicisti ed educatori professionisti lavorano insieme, costruendo un ambiente sicuro e stimolante che permette a tutti di far parte di un’esperienza artistica collettiva. Particolare attenzione è riservata a bambini e adolescenti con disabilità o provenienti da situazioni di fragilità economica e sociale: la presenza di educatori specializzati, l’utilizzo di metodologie inclusive e l’integrazione della Lingua dei Segni consentono a ciascun partecipante di trovare il proprio modo di esprimersi. Cantare non significa soltanto usare la voce, ma anche comunicare attraverso il corpo, il gesto, lo sguardo, secondo l’approccio ispirato al modello internazionale delle Manos Blancas, che da anni guida l’azione di LiberaMusica.
Nei comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n.1, dove il progetto è attivo, non esistono percorsi musicali pomeridiani realmente accessibili a chi necessita di un supporto educativo dedicato o non può sostenere costi aggiuntivi. LibereVoci risponde a questa mancanza offrendo attività di qualità, gratuite o con quote calmierate, affinché nessuno resti escluso. Ogni settimana i cori si riuniscono presso la sede dell’associazione a Pesaro: il canto diventa ascolto, disciplina, movimento, scoperta. Fare musica insieme significa sperimentare la relazione con gli altri, imparare a stare in sintonia, collaborare per un obiettivo comune. Salire su un palco, alla fine del percorso, rappresenta per molti un momento di svolta: l’arte diventa occasione per mostrarsi, per sentirsi capaci, per immaginare sé stessi in una prospettiva diversa.
Il progetto prevede momenti di condivisione oltre le prove – gite, attività sociali, trasferte e concerti – e include una supervisione artistica e pedagogica esterna che permette di consolidare e sviluppare ulteriormente le pratiche educative adottate. Accanto al percorso corale, quando possibile, vengono attivati anche laboratori strumentali individuali o di gruppo, in base agli interessi emersi.
LibereVoci ha un impatto che va oltre la musica: coinvolge direttamente circa ottanta persone tra bambini, giovani e adulti, oltre a un’équipe di educatori e musicisti, e raggiunge famiglie, scuole e comunità locali attraverso eventi e azioni culturali aperte alla cittadinanza. La musica diventa così strumento educativo, spazio di incontro e veicolo di cambiamento, capace di generare nuove visioni di comunità basate sull’ascolto, la cura e la partecipazione.
Ogni voce, cantata o espressa con un gesto, contribuisce a creare armonia. Questo è il cuore di LibereVoci: un progetto in cui nessuno rimane in silenzio.
